Scadenza 5.2.2020 - soliti problemi

Grazie all'Autorità di Vigilanza Italiana che richiede un adempimento annuale al 5.2 di ogni anno consistente nell'invio del modulo elettronico firmato digitalmente da ogni intermediario finalizzato alla verifica del rinnovo della polizza RC professionale, anche quest'anno i Distributori Assicurativi Italiani (e non quelli Europei) sono costretti ad investire tempo e denaro in un adempimento dal significato oscuro tendente ad autocertificare il rinnovo della polizza rc professionale obbligatoria. La procedura solo Italiana, prevede l'invio del modulo con firma digitale qualificata a mezzo pec senza però ricevere alcuna validazione del modulo inviato. Se non si invia il modulo l'IVASS, senza avvisare il distributore assicurativo lo pone in status di inoperativo con tutte le conseguenze di Legge. Mentre non ci stancheremo mai di protestare per questo inutile e costoso adempimento (i dati che si chiede di certificare sono facilmente reperibili dall'Autorità da fonti autorevoli direttamente presso le imprese di assicurazioni senza la necessità di questo adempimento ulteriore).

Poichè come detto l'Autorità Italiana pone gli inadempienti (anche per motivi tecnici indipendenti dagli stessi) in status di inoperativi senza neppure il diritto per gli interessati di essere informati è bene adeguarsi ed adempiere per tempo per evitare gravi conseguenze.

Questo ulteriore adempimento è solo Italiano e non richiesto dall'Unione Europea, inutile quindi prendersela con l'Unione Europea che non ha alcuna colpa così come la stessa ha stabilito 15 ore di formazione obbligatoria per anno ed in Italia l'Autorità locale ha stabilito ben il doppio di ore di formazione con tutte le conseguenze economiche del caso.

Se lo Stato Italiano desidera scoraggiare le iniziative economiche dei distrubutori assicurativi queste sono certamente azioni in linea con questo obiettivo, se si volesse aiutare lo sviluppo delle imprese italiane e l'occupazione basterebbe copiare le norme dell'Unione Europea e favorire lo sviluppo delle piccole e medie imprese.

Noi non ci stancheremo mai di protestare anche se restiamo totalmente inascoltati da controparti che dividono i distributori in grandi e piccoli invece che in grossi e piccoli.

Chissà se mai ci sarà un cambiamento in meglio nel nostro amato Paese.

 

Stretti legami - lente istruzioni

In esecuzione al provvedimento IVASS n. 84 del 13.2.2019 i Broker entro il 31.3.2019 e gli Agenti entro il 30.4.2019 dovevano inviare la comunicazione relativa agli stretti legami. L'IVASS in data 15.5.2019 ha comunicato di aver pubblicato le istruzioni ed i chiarimenti sulle modalità di trasmissione della comunicazione da rendere all'IVASS. Tali chiarimenti applicativi, che giungono due mesi dopo la scadenza del termine per adempiere (SIC!), sono consultabili qui: https://www.ivass.it/normativa/nazionale/secondaria-ivass/normativi-provv/2019/provv-84/Provvedimento_n._84_2018_Chiarimenti_applicativi.pdf .

 

IVASS provvedimento 84/2019

L’IVASS ha adottato in data 13.2.2019 il provvedimento n. 84/2019 e contestualmente ha informato che è disponibile sul sito dell’Istituto una nuova versione del modello elettronico pdf (3.05) che contiene le seguenti nuove funzionalità,:

Dichiarazione, ex art.102, comma 3, Regolamento n. 40/2018, relativa agli intermediari iscritti nella sezione E che operano a titolo accessorio;

Dichiarazione stretti legami e/o partecipazioni ai sensi dell'Art. 105 Regolamento n. 40/2018.

Con riferimento a tale ultima dichiarazione si richiama l’attenzione sulla circostanza che l’Istituto con Provvedimento n. 84 del 13 febbraio 2019 ha indicato modalità e tempi per la trasmissione delle informazioni di cui all’art. 105 del Regolamento n. 40/2018.

In particolare, l’art. 4 stabilisce:

1. Le comunicazioni di cui all’articolo 3 sono trasmesse, a pena di irricevibilità, utilizzando il modello elettronico di cui all’art. 9 del Regolamento IVASS n. 40/2018, disponibile sul sito internet dell’IVASS (www.ivass.it).

2. Il modello elettronico di cui al comma 1 è inviato a mezzo di posta elettronica certificata all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. nel rispetto dei termini di seguito indicati:

a) dal 1° marzo 2019 al 31 marzo 2019, per le comunicazioni richieste agli iscritti nelle sezioni B e D del Registro e alle imprese di assicurazione che si avvalgono di produttori diretti iscritti nella sezione C;

b) dal 1° aprile 2019 al 30 aprile 2019, per le comunicazioni richieste agli iscritti nella sezione A del Registro e agli intermediari di altri Stati membri iscritti nell’Elenco annesso al Registro.”

Questo ennesimo adempimento piuttosto oscuro è stato imposto senza adeguata informativa e preavviso ed a nulla sono valse le nostre proteste per l'ulteriore adempimento e tantomeno abbiamo ricevuto alcuna istruzione in merito.

Pur protestando per la scarsa collaborazione offerta dall'Autorità raccomandiamo di procedere con l'invio del modulo elettronico entro le date previste dalla stessa che ribadiamo sono:

31.3.2019 per gli iscritti alla lettera B

30.4.2019 per gli iscritti alla lettera A

Segnaliamo che sebbene IVASS non abbia fornito alcuna istruzione in merito alla corretta compilazione del modulo da loro stessi predisposto, abbiamo potuto valutare come sia necessario che ogni iscritto al RUI lettera A o B invii un proprio modulo sia che si tratti di società che persone fisiche.

In particolare in caso di Società occorrerà inviare un modulo a nome del o dei rappresentanti legali se iscritti al RUI precisando anche la quota di partecipazione nella società iscritta al RUI ovvero in qualsiasi altra società (anche per il tramite di società fiduciare o parenti o terze persone) ed un altro modulo a nome della Società quindi un totale di due moduli (o più in base al numero delle società).

La compilazione del modulo richiederà la preventiva acquisizione della dichiarazione come da modulo inviato ai soci da parte di ciascuna lettera E (se presenti).

Inoltre nel dichiarare le partecipazioni societarie delle persone occorrerà predisporre una tabella come da esempio inviato ai soci.

Tutti i file vanno firmati con firma digitale qualificata (PadES o CadES indifferentemente) ed inviati via PEC all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. conservando il file inviato (in caso di contestazione non varrà la copia della pec inviata ma solo il file elettronico della pec). Sul punto precisiamo che la PEC non certifica affatto il contenuto degli allegati quindi come la procedura imposta da IVASS non garantisca la conferma che l’invio della PEC costituisca ricevuta dell’invio dell’allegato che come detto non viene affatto certificato dalla PEC. Ne consegue che oltre a dover conservare il file informatico dell’invio della PEC oltre al modulo inviato con firma digitale, sarà necessario mettere in conto, in caso di contestazioni, costosi ricorsi giudiziari per i quali sarà opportuno che ciascun socio valuti una copertura spese di difesa legale con adeguato massimale.

 

Indagine in tema Brexit

Il 25 giugno 2018 l’EIOPA (Autorità europea delle assicurazioni e delle pensioni aziendali e professionali) ha pubblicato una Opinion sui doveri di informazione delle imprese di assicurazione nei confronti degli assicurati riguardo alle possibili conseguenze dell’uscita del Regno Unito dall’Unione Europea (c.d. Brexit).

In particolare EIOPA ritiene necessario che le imprese di assicurazione: 

  • informino i clienti sul possibile impatto della Brexit sui contratti assicurativi in essere e sulle misure adottate per garantire, dopo la Brexit, la continuità del servizio e l’esecuzione dei contratti stipulati.
  • informino in modo appropriato i potenziali clienti per consentirne una decisione informata;
  • informino le proprie reti distributive per consentire anche a queste ultime di fornire un’informativa corretta agli assicurati attuali e potenziali.

In questo quadro, l’IVASS il 4 ottobre 2018 ha pubblicato nel proprio sito internet alcune FAQ sugli effetti della Brexit sugli assicurati italiani e la lettera al mercato del 3 ottobre 2018 prot. n. 220238/18 con cui le imprese di assicurazione UK che operano in Italia sono state sollecitate ad informare tempestivamente su questi aspetti i clienti italiani (sia gli assicurati e i beneficiari dei contratti in vigore, sia coloro che intendono stipulare un nuovo contratto) nonché a trasmettere appropriate istruzioni alle proprie reti distributive sulle informazioni da fornire alla clientela attuale/potenziale. EIOPA monitora il processo in collaborazione con le Autorità di vigilanza dei Paesi UE. In tale ambito l’IVASS fornisce informazioni a EIOPA sull’attuazione del suddetto processo. Al riguardo, si chiede la collaborazione degli Intermediari rispondendo al seguente al questionario online a questo indirizzo:[sondaggio terminato]